Rassegna stampa
31Agosto2026

Eco di Biella
I microbi, minaccia o alleati? Ne parla Fioravanti
L’appuntamento con “Viaggio nel mondo invisibile” (Aboca Edizioni), che è anche il titolo del libro di Antonella Fioravanti uscito l’anno scorso, è fissato per venerdì – 4 settembre – alla Biblioteca di Piazza Curiel, alle ore 18.30. Sarà un approfondimento su microrganismi, salute e cambiamento climatico, nell’ambito del difficile equilibrio della vita sulla Terra, che come racconto unirà ricerca, esperienza personale e visione del futuro.
31Agosto2026

29Agosto2026

Libri & Notizie
Tra le erbe di campo con un libro di Alex Nogués e María Pascual de la Torre
Il libro di Alex Nogués e María Pascual de la Torre, “Tra le erbe di campo” (Aboca Edizioni. 56 pagine, 15 Euro, traduzione di Anita Taroni), è – come recita il sottotitolo – “Una passeggiata ricca di sorprese”. Una passeggiata tra le erbe di campo per conoscerne caratteristiche, usi terapeutici, segreti e poteri. Lungo un sentiero di campagna si fanno molti incontri. Piante, fiori, storie… È come passeggiare in un mondo nuovo, tutto da scoprire. Per imparare che in natura niente è superfluo, buono o cattivo. E non esistono erbacce.
28Agosto2026

Città nuova
In libreria
Ecologia – Carlo III, “Harmony. Un nuovo modo di guardare al nostro mondo”, Àboca, euro 25,00 – In questa affascinante opera multidisciplinare, scritta quando era ancora principe di Galles, re Carlo III esplora con compassione e intuizione la direzione in cui l’umanità deve lavorare per ristabilire il delicato equilibrio con la natura perso nel corso dei secoli, dalla rivoluzione industriale in poi. Concepito molto prima che l’espressione “cambiamento climatico” diventasse di uso comune, un libro il cui messaggio non è mai stato così attuale.
28Agosto2026

Sette - Corriere della Sera
È la robinia la testimone degli ultimi giorni di vita di un padre
L’albero presidia il regno del “quasi”, tra l’hospice dove il padre è ricoverato, il luogo dei quasi vivi e quasi morti, e il mondo interiore della figlia, che rincorre precisione e, all’opposto, assonanze mentre squaderna ricordi e divagazioni, lemmi, tra semantica e filologia, radici che intreccia per non crollare nel vuoto — le parole da scrivere tremando mentre si circoscrive l’indescrivibile, la morte, perché solo un demente senza l’alibi della malattia può pensare di raccontarla mentre avviene.
27Agosto2026

27Agosto2026

26Agosto2026

Teste fiorite
La storia dei piccioni
Sarà che abito a Venezia in centro storico ma ho sempre avuto l’impressione che il Piccione sia uno degli animali più bistrattati di sempre. Tacciato di essere fastidioso, invasivo, sporco e rovina-monumeti (per via dell’acido del guano) al piccione non ho mai visto dedicare un particolare riconoscimento scientifico o anche solo culturale come invece accade per altri tipi di uccelli, persino gli stessi gabbiani che comunque qui, a Venezia, di certo non sono meno invasivi dei piccioni, anzi.
Sono stata dunque colpita dal libro che vi racconto oggi perché con precisione storico-scientifica, ironia e un impianto ben fatto restituisce il mal tolto ai piccioni di ogni categoria.
Il libro che vi racconto oggi è La storia segreta dei piccioni, di Marta Pantaleo, edito da Aboca Kids, ed è un albo illustrato di divulgazione che credo vi sorprenderà.
25Agosto2026

Il posto delle parole
Dario Voltolini “Il cespuglio”
Il lettore si lascia prendere dal vortice del suo movimento ipnotico e non riesce più a fermarsi: finché un toccante e visionario crescendo finale sigilla questo romanzo, breve e tesissimo, collocandolo nei territori della letteratura fantastica.
24Agosto2026

Carmilla
La coppia dalle radici di stelle
L’apologo offerto dalle due scrittrici, con delicata attenzione ai rapporti – mai idilliaci, perché non siamo nel Mulino Bianco – tra persone diversamente fratte in una notte di estrema tensione, permette di cogliere il tutto nuovo che emerge, grazie soprattutto ai ragazzi e ad alcuni anziani aperti ai sogni: splendido il tandem della gigantessa Gêvle/Angela e della ritrovata amica Nives, a ricucire un affetto che si era (appunto) fratto nel tempo. E se le iene sogghignanti che vagano in un territorio ridisegnato dalla catastrofe (mentre stranamente i soccorsi non arrivano) sono animali feroci da cui guardarsi, la scelta della specie lascia sospettare che la metafora riguardi anche, ampiamente, la zoologia umana. Il resto ai lettori, quelli capaci di guardare.
