VARIA SAGGISTICA
Coinquilini bestiali
Conoscere, resistere o convivere con gli animali che si autoinvitano a casa nostra
Un libro che ci farà guardare con occhi diversi gli animali che convivono silenziosamente (o meno) con noi.
In una casa abitata da noi umani può entrare qualsiasi animale viva nei dintorni, a volte per sbaglio, a volte perché anche tra gli animali, come fra le persone, ci sono singoli individui che fanno stupidaggini senza senso. Può capitare, poi, che i vicini di casa allevino pitoni reali, cacatua, o cani della prateria, e che questi scappino, finendo sui nostri balconi. Inoltre, per via dei traffici globali e dell’inquinamento climatico, sempre nuove specie giungono nelle nostre città e qualcuna si adatta alle nostre abitazioni… Ma come dobbiamo comportarci quando, per esempio, scorgiamo delle piccole creature con otto zampette muoversi sul pavimento del nostro bagno? Oppure quando troviamo quelle persistenti farfalline dentro gli scaffali della nostra cucina? Nessuno meglio di Nicola Bressi, naturalista e zoologo, da anni punto di riferimento sulla stampa e sul web per chiunque voglia approfondire le tematiche relative alla biodiversità e alle specie aliene, poteva raccontarcelo. In questa guida ha minuziosamente descritto più di cinquanta specie che possono entrare nelle nostre case per viverci un po’, per mangiare qualcosa, oppure proprio per stabilirvisi: formiche, zanzare, ragni, millepiedi, vespe, scarafaggi, cimici… Coinquilini spesso insospettabili, talvolta indesiderati e quasi sempre sconosciuti. Attraverso queste pagine Bressi ci dà tutti gli strumenti per capire come gestire la loro presenza, spiegandoci che con alcuni può essere estremamente facile sia convivere che evitare di farlo; con altri, invece, sarà meglio – ma non sarà semplice – non convivere affatto. Un saggio sorprendente, carico di entusiasmo e di un profondissimo amore per la natura, capace di farci riconciliare con la parte di noi più selvaggia, la stessa che ancora anima i bambini quando giocano all’aperto e non hanno paura di interagire con animali sempre nuovi.
“Da bambino avevo un ospedale per animali; o, per meglio dire, ero io un “ospedale” per animali. Abitavo in un rione di periferia, ciò che restava di un originario villaggio rurale fagocitato dall’espansione di Trieste. Presto si sparse la voce che c’era un ragazzino che raccoglieva ogni sorta di animale e che addirittura ne conosceva alcuni e ne spiegava le caratteristiche. Ma quali esemplari mi portavano? I più vari ed eventuali, dagli scorpioni agli scoiattoli… E così, un angolo del giardino e della veranda dei miei pazientissimi genitori divenne una sorta di ospedale-rifugio per animali…”
Un libro in grado di cambiare la nostra percezione dei coinquilini bestiali che si autoinvitano a casa nostra, creature curiose di cui conosceremo storia e abitudini. Un testo ricco di aneddoti divertenti, che ci farà vagare per cantine e solai, ricordandoci che abbiamo invaso un territorio precedentemente abitato da tantissime specie diverse e che la loro permanenza sulla Terra dipende anche da noi.







































































