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Interviste

27 Luglio 2026

L'intervista

Franco Faggiani: “La vita si fa strada facendo”

Di Giovanna Zucconi, Franco Faggiani

Un grande narratore ci guida attraverso le tante storie incontrate camminando nella natura, dagli Appennini alle Alpi, fra borghi e sentieri. Prima fra tutte quella di chi, come lui, affronta lunghi percorsi a piedi. Scoprendo che camminare toglie peso, allo zaino e ai pensieri. E regala la cosa più preziosa: la libertà.

 

Franco Faggiani è da sempre frequentatore di sentieri per scelta e per necessità. In “Verso la libertà con un bagaglio leggero” non racconta di itinerari specifici – migliaia di guide già se ne occupano – ma di quello che i sentieri, a suo giudizio, possono rappresentare per chi li affronta con i piedi e la testa, con gli occhi e il cuore.

Un dialogo con Franco Faggiani, a cura di Giovanna Zucconi, a partire da “Verso la libertà con un bagaglio leggero” (Aboca Edizioni 2025). Riprese e montaggio di Alessandro Semplici.

Dal dialogo abbiamo estratto alcuni brani significativi. Eccoli.

CAMMINARE È LIBERTÀ

“Siamo nati per camminare, perché abbiamo degli arti molto lunghi rispetto a tutto il resto del corpo. Siamo nati per quello. E camminare se ci pensiamo bene è la prima forma di libertà che noi abbiamo avuto. Quando ci stacchiamo dalla mano di nostra madre o di nostro padre e cominciamo a picchiare capocciate a destra e sinistra contro i mobili di casa, ci facciamo del male: ma è quello che ci dà la sensazione di libertà.”

L’UMANITÀ HA SEMPRE CAMMINATO

“Noi abbiamo sempre camminato. Se pensiamo all’invenzione dell’automobile o del treno è una cosa di due secoli fa circa, ma per tutti i milioni di anni precedenti siamo sempre andati a piedi. Poi è arrivato il cavallo, poi è arrivata la carrozza: ma l’andare a piedi è stato quello che ci ha messo in contatto con il mondo.”

MEGLIO SOLI

“Io intendo la libertà come anche l’andare da solo. Frequento molto per esempio i boschi di montagna prevalentemente, ma cammino anche in collina. Anzi, io che ho sempre frequentato le Alpi, ho fatto questa grande riscoperta dell’Appennino in epoca recente. Devo dire che sono molto più affascinato oggi dai sentieri appenninici che non da quelli alpini, perché nell’Appennino trovi la gente, i paesaggi sono ugualmente belli se non addirittura di più. E quindi preferisco andare da solo, perché andando da solo hai anche altre libertà. Puoi fermarti dove ti pare, tornare indietro quando sei stufo, cambiare direzione”.

LIBERARSI DAI PROBLEMI

“Il bagaglio leggero di cui si parla nel titolo non riguarda il fatto di avere poche cose nello zaino. È che tu parti con dei problemi, dei pensieri negativi, delle difficoltà, delle idee estreme. E poi quando hai fatto un buon cammino, un lungo cammino – perché se stai fuori due ore probabilmente non succede niente – torni a casa che sei molto alleggerito di quei problemi lì, di quei pensieri negativi. Solo entrando a contatto con la natura puoi liberartene. L’effetto psicologico è quello. C’è anche un effetto fisico, ovviamente, perché muscoli e circolazione si mettono in movimento. Ma è il bagaglio mentale il vero fardello di cui ci liberiamo”

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