Quasi una robinia

IL BOSCO DEGLI SCRITTORI

Quasi una robinia

“Ogni volta che qualcuno muore, e muore sempre qualcuno, si spegne uno sguardo e un intero mondo corre a ingrassare il regno dell’invisibile. Finisce la vita con lui o lei. Finisce la vita con lui o lei.”
Dall’autrice di Centomilioni, finalista della 61° edizione del Premio Campiello.

Può un albero, simbolo della vita, avviare una meditazione sulla perdita, fornire il linguaggio per parlare “di chi non parla più”? Sì, se è stato il testimone silenzioso degli ultimi giorni di vita di un padre, un testimone contraddittorio e paradossale come solo i legami più profondi e misteriosi possono essere: invasiva e pioniera, diffusissima ma non autoctona, mellifera, ornamentale, addomesticata e tuttavia irta di spine, la Robinia si presenta come una figlia, con un nome che è un cognome, e come una pseudo acacia, una quasi mimosa, una quasi femmina, qualcosa che non arriva a essere ciò che sembra. Attraverso una narrazione scandita dalle azioni che danno il titolo ai capitoli, nel nuovo romanzo di Marta Cai si intrecciano confessioni e ricordi, gesti mancati e parole pronunciate in silenzio, riflessioni sulla malattia e sulla precaria comunità che nasce tra le mura di un hospice, nel tentativo di formulare un “quasi” equilibrio tra lo spegnersi e il germogliare.

“Lo stile di Marta Cai è cesellato con una mano poetica, bella e riconoscibile.”
La Lettura, Corriere della Sera


Anno di pubblicazione: 2026
Formato: cm 14 x 19
Pag. 160
Prezzo: 16€
Lingua: italiano
ISBN: 97888552323880