IL BOSCO DEGLI SCRITTORI
L’acero e i suoi figli
Il nuovo romanzo di Franco Faggiani, scrittore di sicuro spessore e grande sensibilità, racconta che solo il contatto con la natura ci salva dalle nostre paure profonde.
Dall’autore di “Verso la libertà con un bagaglio leggero” e “La compagnia del gelso“.
Una coppia tutto sommato felice, anche se a distanza: lei, Sapienza Levantina, è pediatra e affronta con grinta il suo lavoro nelle baraccopoli africane; lui, Francesco Gentili, trascorre quiete giornate nella sua bottega di liutaio, a Urbino. Lei ha a che fare con l’odore della miseria, lui con il profumo del legno pregiato. Proprio per cercare l’essenza più adatta a creare un particolare strumento musicale, Gentili affronta il viaggio verso Tarvisio, congiunzione tra Italia, Slovenia e Austria. Lì c’è la grande foresta e ci sono gli abeti rossi di risonanza, scelti da Antonio Stradivari per i suoi preziosi violini. Ma c’è anche un altro motivo che lo spinge in quei boschi. La speranza di liberarsi di un pensiero, di un assillo, che sua moglie tenacemente coltiva e che lui invece vuole estirpare. Ad accompagnarlo nell’esplorazione della natura e della propria mente sarà Levan, uno scorbutico personaggio che nella foresta ci vive e con gli alberi ci parla. Perché, dice, sono loro che ci insegnano a stare al mondo.
Anno di pubblicazione: 2026
Formato: cm 14 x 19
Pag. 244
Prezzo: 15€
Lingua: italiano
ISBN: 97888552323996
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