Rassegna stampa
31Marzo2026

Il Foglio
Irresistibili rovine
Letteratura, pittura e architettura trovano nell’argomentazione di Stewart un emblematico punto d’incontro nell’immagine della Torre di Babele, artificio umano per sfidare Dio che con il suo crollo si trasforma nel simbolo per eccellenza della rovina, soprattutto per quanto riguarda la vanitas vanitatum che anima l’agire umano e che lega le rovine della storia di cui parla la scrittrice con la violenza che affolla il presente.
Dicembre2025

Bell'Italia
L'irresistibile fascino del passato che resiste
Le rovine ci parlano di mondi scomparsi aprendo davanti ai nostri occhi la voragine dei secoli, ma ci proiettano anche nel futuro grazie alla loro capacità di resistere e di testimoniare.
25Novembre2025

Doppiozero
Il fascino delle rovine
La malinconica austerità delle rovine affascina. Attrae e respinge a un medesimo tempo. Mysterium tremendum et fascinans, come insegnava già Rudolf Otto, l’aspetto numinoso delle rovine ricorda le fattezze di tutto ciò che è sacro: restano come sospese, separate, recluse al di là del perimetro della vita secolare.
22Ottobre2025

Artribune
Cosa racconta di noi il modo in cui vediamo le rovine del passato? Intervista all’autrice Susan Stewart
La studiosa americana, autrice di “Un mondo di rovine” spiega come i resti del passato non siano solo segni di perdita, ma ferite che parlano, interrogano i nostri valori e aprono possibilità di rigenerazione.
18Ottobre2025

Pulp Magazine
Susan Stewart / Storia e pornografia delle rovine
Quanto alle citazioni, va detto che il libro ce ne riserva un vero florilegio, anche grazie alla passione dell’autrice per le ampie ed erudite digressioni che la portano, ad esempio, a dedicare un intero capitolo alle ninfe sessualmente inquiete che, in concorrenza con la verginità mariana, si ritrovano in tanti paesaggi con rovine.
16Ottobre2025

Birdman
Un mondo di rovine | Viaggio nell’estetica dell’eternità
Sembra che qualsiasi forma d’arte e di linguaggio che porti al suo centro la dimensione visiva debba in qualche modo fare i conti col concetto di rovina, con la sua molteplicità semantica e valoriale, traghettata verso un’idea nostalgica di eternità. Proprio intorno al potenziale estetico, filosofico e discorsivo del concetto di rovina si tende lo squisito libro di Susan Stewart Un mondo di rovine, portato in Italia da Aboca attraverso un’elegante edizione – a cura di Giovanna Mancini – che ne traduce il testo e ne arricchisce la dimensione visuale.
9Settembre2025

Il Manifesto
ITINERARI CRITICI L’esperienza del tempo effimero
È inevitabile che la lettura del volume di Susan Stewart (Un mondo di rovine. Storia artistica di un’irresistibile suggestione, tradotto da Giovanna Mancini, adattamento note di Paola Pizzoli, Aboca editore, pp. 552, euro 69) avvenga con sguardo strabico
22Agosto2025

Lucy
Perché siamo attratti dalle rovine?
Spesso durante le nostre passeggiate incappiamo in palazzi abbandonati, cadenti e deserti che catturano la nostra curiosità: cos’è che ci attrae di questi edifici? E perché da sempre gli esseri umani provano un’attrazione ambivalente per tutto ciò che è rovina?
8Agosto2025

Il Venerdì
L'irresistibile suggestione delle rovine
Perché ci attrae lo sfacelo e la distruzione che popolano il mondo di ieri – e tristemente pure quello di oggi? Per rispondere basterà leggere il libro di Stewart, bellissimo e monumentale.
29Luglio2025

Antinomie
Il collasso eloquente
Nel cuore di ogni rovina non vi è solo un passato che si disgrega, ma anche un presente che si rivela, un frammento in cui pulsano significati nascosti. È in questa dialettica tra assenza e persistenza che si inserisce l’acuta analisi di Susan Stewart nel suo stimolante volume, Un mondo di rovine.
