Rassegna stampa
25Settembre2026

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LETTURE IN FAMIGLIA: IL BAMBINO TEMPESTA, Viliani, Mabilia
Un albo illustrato che porta con sé un grande messaggio sulla diversità, sul potere dell’amicizia e della gentilezza, sul pregiudizio.
5Luglio2026

La Lettura
Un'esplosione di emozioni
Il bambino tempesta di Francesco Viliani e Serena Mabilia (Aboca, pp. 40, €18) è una figura infantile attraversata da una forza interiore difficile da contenere, come una tempesta che scuote e trasforma tutto ciò che incontra. Il racconto mette in scena fragilità e potenza dell’infanzia, oscillando tra conflitto e bisogno di comprensione. Una storia che parla di emozioni estreme e della difficoltà di nominarle e abitarle.
5Luglio2026

Giornale di Vicenza
Alle Serre di Parco Querini sboccia l'arte dell'inclusione: in mostra le tavole di Serena Mabilia
Fino al 12 luglio le vetrate delle Serre di Vicenza ospitano Il bambino Tempesta. Un’esposizione che racconta diversità, amicizia e nuovi sguardi attraverso le immagini ispirate all’omonimo libro per bambini edito da Aboca.
4Luglio2026

Il Giornale di Vicenza
Parco Querini, mostre alle Serre
Un’altra piccola galleria d’arte apre a Vicenza: alle Serre di parco Querini si potrà anche esporre. E sarà in tema con la vocazione del luogo, dove si fa accoglienza, inclusione e si sostiene l’ambiente. Il caffè ha delle ampie vetrate ed è proprio qui che faranno la loro comparsa le illustrazioni di Serena Mabilia, illustratrice vicentina, 32 anni, i cui lavori sono stati già premiati al premio Malerba, al premio Strega, alla Bologna Children’s Book.
2Luglio2026

La voce del Nord Est
Vicenza, sabato 4 luglio – Inaugura la mostra “Il bambino tempesta” di Serena Mabilia – Serre di Parco Querini
Ma Il bambino tempesta è anche una storia che ha a che fare con la straordinaria forza dell’amicizia. Esserci, per l’altro o per l’altra, attraverso un gesto apparentemente semplice come sedersi vicini, darsi un abbraccio, o proporre di giocare insieme ha il potere di aprire gli occhi, di cambiare lo sguardo. Esserci è un po’ come dire: “Io sono qui con te e ti vedo per ciò che sei davvero”. È così che Bruno ricorda di essere anche altro, è che così che le compagne e i compagni riescono, per la prima volta, a gettare lo sguardo oltre. Una relazione sincera, autentica, dunque, apre nuove possibilità di fioritura, per tutte e per tutti.
