Rassegna stampa

21Aprile2026

Eco in una casa vuota

Doppiozero

Dire e ascoltare la perdita

In conclusione, se uno sta male, soffriamo tutti, che lo vogliamo o no, che siamo o no disposti ad ammetterlo o indotti a correre in aiuto e nessuno può essere indifferente al dolore degli altri, se appena se ne accorge; questo libro, dichiara l’autore, ha lo scopo di dimostrare che deve esistere la dimensione pubblica e collettiva del dolore, cioè la dimensione sociale della sofferenza individuale.

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19Marzo2026

Eco in una casa vuota

Avvenire

Come si raccontano la cura e la malattia

Il tema del dolore è un tema complesso e sfaccettato, che su queste pagine avevamo già analizzato con Eco in una casa vuota. Dire e ascoltare il dolore (Aboca) di Nicola Gardini, che provava a raccontare che tipo di esperienza può essere il dolore da un punto di vista soggettivo e da un punto di vista sociale, guardando alla letteratura critica sul dolore (campo di studi medici e sociologici in ambito soprattutto anglo-americano), alla grande tradizione dei classici antichi, da Sofocle a Cicerone a Seneca, alla letteratura e alla filosofia moderna, e – come sempre – anche all’esperienza personale, contrapponendo una visione laica a una certa prospettiva religiosa, per cui il dolore è ascesi.

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28Gennaio2026

Eco in una casa vuota

SIMeN

Nicola Gardini e la trilogia di Nicolas: tra perdita, salute, dolore e parola

Il 29 gennaio 2026, nell’ambito dei WEB-I-NARR della SIMeN, si è tenuta la presentazione dell’ultimo libro di Nicola Gardini, Eco in una casa vuota. L’evento, introdotto dal presidente Marco Testa e condotto da Raffaella Pajalich, ha visto un’appassionata partecipazione di pubblico e relatori. La serata si è sviluppata attraverso una introduzione di Massimiliano Marinelli, arricchita dalle toccanti letture di Mario Cerati — che ha dato voce a brani scelti con intensità teatrale — e culminata nella presentazione vera e propria da parte dell’autore.

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Gennaio2026

Eco in una casa vuota

Punto EFFE

Un sentimento umano

Questo suo excursus sulla natura e sulle manifestazioni del dolore è un viaggio attraverso quella che è una condizione umana per eccellenza. Il dolore, appunto, con il corollario della sofferenza, che però è cosa ben diversa. L’ottica non è quella del medico o del ricercatore ma quella umanistica del letterato. Di qui le numerose citazioni e i numerosi riferimenti alla letteratura classica e contemporanea, oltre che alle esperienze personali dell’autore. Nel tentativo di dare una spiegazione a qualcosa di fondamentalmente indicibile.

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5Dicembre2025

Eco in una casa vuota

Avvenire

Geografia sentimentale delle letture

Eco in una casa vuota. Dire e ascoltare il dolore di Nicola Gardini (Aboca, pagine 216, euro 22), che prova a dare forma alla — difficile da comunicare — esperienza del dolore.

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29Novembre2025

Eco in una casa vuota

Voglia di salute

In libreria – Le proposte di dicembre

Nel suo discorso, infatti, se al dolore fisico occorre certamente rimediare con i mezzi della psicologia e della farmacologia, il dolore fisico – anche tacitato, anche solo ipotizzato – resta una condizione inevitabile degli individui. Un presupposto della natura umana, che, lungi dal dover rappresentare un tabù, una maledizione, un castigo o una perdita, sarà da porsi a fondamento di tutta una nuova civiltà della condivisione e della comprensione.

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16Novembre2025

Eco in una casa vuota

Domenica - Il Sole 24 Ore

DIRE IL DOLORE, CAPIRE COME ASCOLTARLO

Nicola Gardini. Sottrarre il linguaggio della pena al dominio dell’inarticolato e della sola memoria personale conduce a esistenze e a società migliori. Nella proteiforme opera dello scrittore-artista il primo libro che unisce prosa e dipinti.

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7Novembre2025

Eco in una casa vuota

7 - Corriere della Sera

ROMANZI E POESIE SOLO I "CATTIVI" CI SALVANO DALLA NOIA

Altri, come Nicola Gardini nel recente saggio Eco in una casa vuota. Dire e ascoltare il dolore (Aboca), sanno che nel dolore siamo veri. Feriti, vivi, autentici. Nessuno nel dolore può mentire, è una manifestazione di verità (salvo chi è sotto tortura, fisica o sentimentale, e allora mente).

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